Austria, inizio 1800.
Una carovana di zingari gira il Paese dando spettacoli di musica
e danze. Il capo della carovana ha due figli: Mirko, lanciatore di
coltelli e Luna, abile suonatrice di pianoforte.
La ragazza non è però la sua vera figlia, era stata affidata a lui
e la moglie dodici anni prima da una donna in fuga per le strade di
Vienna, che nel lasciarla le aveva messo al collo un medaglione con
inciso un nome: Lorena. Luna è allo scuro di tutto, ma ha sempre
notato di non assomigliare ai familiari avendo tra l'altro la
pelle molto più chiara, essendo analfabeta non aveva mai letto
il nome sul medaglione.

Durante un'esibizione, Luna incanta il pubblico suonando al
pianoforte il
valzer dell'ombra degli alberi, musica decisamente
non gitana. La sera stessa perde il medaglione che viene fortunamtamente
trovato dal giovane Rudolf, conte di Brank. Il ragazzo, in
un primo momento, l'accusa di averlo rubato, poi si convince che lei
sia Lorena, figlia del Granduca, scomparsa insieme alla madre dodici
anni prima.
Per un complotto il conte Brank, padre di Rudolf, era stato accusato
ingiustamente del loro omicidio.
Vedendo in lei un promettente talento, la madre di Rudolf
le offre la possibilità di rimanere a casa sua, a Vienna, per
studiare musica. I genitori glielo proibiscono, ma quando lei scappa,
accettano la sua volontà.
L'inizio della nuova vita è duro: Luna deve imparare molte cose,
Rudolf e la madre le insegnano a leggere, scrivere e a comportarsi
educatamente.
Alla sua prima lezione di piano si scopre che non sa leggere le note:
suonava il famoso valzer a memoria. Luna impara comunque subito facendo
rapidi progressi.
Arriva il giorno in cui è invitata a suonare davanti al Granduca, Luna
si reca al palazzo accompagnata da Rudolf. Mentre ascolta il concerto
il Granduca si rende conto della somiglianza con Maria, la moglie
defunta e ne resta molto turbato, vedendo però Rudolf si
adira e li manda via. Dal giorno dell'accusa, i conti Brank, non erano
più accettati al palazzo.
Luna si dispera, non è giusto che Rudolf e la madre siano trattati
in questo modo per colpa di un omicidio di cui non si sono mai
trovate nemmeno le prove. Rudolf le risponde che non c'è stato nessuno
omicidio: lei è Lorena. La ragazza, sconvolta dalla notizia, scappa
dalla villa e raggiunge la carovana dei genitori che le confermano la
cosa; apprende anche che Mirko non è li, essendo partito pochi giorni
prima per cercarla.

Luna decide di tornare a Vienna, in quello che è ormai il suo mondo.
Intanto Mirko viene investito accidentalmente dalla carrozza del
conte Ludwig; quest'ultimo, vero responsabile dell'omicidio di Maria,
appena scopre l'identità del ragazzo, decide di usarlo per attirare
Luna in un tranello e ucciderla.
Durante un ricevimento, Luna riceve un biglietto nel quale Mirko
le da appuntamento in giardino; qui giunta riabbraccia il fratello,
ma il conte e i complici sbucano all'improvviso dagli alberi
sparando, Mirko, cercando di proteggerla viene colpito e muore.
Lo sparo ha richiamato troppe persone: il conte viene arrestato.
Le accuse contro i Brank vengono ritirate.
Il Granduca e la Granduchessa madre, riconoscono la grande somiglianza
di Luna con Maria, ma questo e il medaglione non bastano come prova.
Ascoltandola suonare
valzer dell'ombra degli alberi, il pezzo
preferito da Maria, la Granduchessa madre nota che la ragazza ripete
il finale tre volte, Rudolf le dice che lo ha sempre suonato così,
tra l'altro a memoria, non conoscendo le note.
La Granduchessa allora ricorda: lei stessa chiedeva a Maria di suonare il
valzer, la sua musica preferita, e Maria ripeteva sempre il finale tre
volte, una per lei, la Granduchessa, una per il marito, e una per
la piccola Lorena. Da questo particolare riconosce la nipote.
Luna lascia a malincuore Palazzo Brank, per trasferirsi nella sua
nuova casa. Dopo un pò di tempo la nonna le impone di sposare un
cugino, la ragazza contraria, chiede aiuto a Rudolf; questi le confessa
di amarla, ma lei ora è una granduchessa e lui solo un conte,
le differenza sociale impedisce loro di sposarsi.
Il giorno del matrimonio però la rapisce provocando uno scandalo.
La nonna li perdona, ma li esilia da Vienna. Luna e Rudolf partono
insieme. (felici e contenti...^____^)
Faustine, viene pubblicato
in Giappone nel 1979 dalla Kodansha.
Arriva in Italia pochi anni dopo sulle pagine della rivista
Candy Candy edita dalla Fabbri
con titolo Luna.
Gran parte dei nomi dei personaggi sono
stati cambiati: il nome originale di Luna era Foli, e il
suo nome vero era Faustine e non Lorena.
Il conte Rudolf di Brank si chiamva Frederik di Branche ecc.
I nomi che ho usato in questo riassunto appartengono tutti alla
versione italiana.
Nel 1983 la Fabbri pubblica Il romanzo di Luna, libro di
circa 200 pagine che racconta tutta la storia. Sono presenti diverse
illustrazioni che sembrano copiate dal manga, di qualità molto
discutibile.